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I minori ai quali i laboratori sono diretti appartengono ad una fascia di età compresa tra i 6 e i 13 anni. Ciò vuol dire che i laboratori rispondono a bisogni di prevenzione dei rischi derivanti dalla problematicità della giovane età o rispondere ai bisogni dei pre-adolescenti di avere spazi adeguati alle loro necessità, di conoscere se stessi, esprimere le proprie emozioni, essere riconosciuti.

Aiutare i pre-adolescenti vuol dire accompagnarli nel superamento di una fase della vita piena di rischi, vuol dire supportali nello sviluppo delle capacità necessarie perché possano esprimere sentimenti, emozioni, paure… La sperimentazione dei linguaggi, come quello musicale, li aiuta ad esplorare la realtà in modo diverso, a ritrovarsi nelle cose, a riflettere sulle proprie esperienze e, accettando le regole dell’armonia musicale, a condividere progetti musicali con altri e ad apprezzare le regole per la convivenza civile.

L’esperienza musicale comporta un esercizio che impegna non solo l’orecchio ma anche il sistema dei recettori di cui l’organismo è dotato. Ed è questo che avvia un processo educativo in quanto, in relazione ad un evento sonoro, si stimola lo sviluppo delle capacità di coordinamento psicomotorio.

Inoltre, l’esperienza musicale ha una ricaduta sulla socializzazione in quanto stimola un processo armonico di inserimento nel gruppo.

Il laboratorio è stato condotto con la compresenza di due figure professionali: un Educatore Professionale ed un Esperto di musica.

La compresenza assicura la qualità del progetto in ragione degli aspetti riguardanti l’apprendimento delle capacità musicali e, contestualmente, la dimensione pedagogica di tali apprendimenti che, sempre e comunque, devono corrispondere ad una reale crescita dei ragazzi in termini di sviluppo delle capacità per inserirsi criticamente nella realtà di riferimento.